La sbornia di massa non nasce in rete, i nonni lo sanno

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sondaggio di Repubblica.it

Dopo i recenti colpi inflitti al file sharing e al distacco forzato delle connessioni, sia in Francia che in Italia, stanno preparando mediaticamente la strada anche per colpire i Social Network?

Con la scusa dei raduni alcolici (ad es. il Botellón spagnolo esiste da diverso tempo) si cercherà di minare la libertà e soprattutto il dialogo che nasce sui Social Network?
Dire che “la sbornia di massa nasce in rete” (il titolo di Repubblica.it) è di una disonestà intellettuale che mi fa rabbrividire.

Alcool? Si ubriacavano i nostri nonni e bisnonni, anche senza il bisogno di Internet e dei social. Ci si interroghi invece sulle motivazioni sociali che portano questi ragazzi a volersi ubriacare ogni giorno, in massa per non sentirsi soli e trovare un momento di aggregazione, in una società ormai chiusa e che non crea alcun momento di confronto. I governanti dovrebbero risolvere i problemi sociali dilaganti, dovuti alla disoccupazione crescente, il costo della vita insostenibile per i giovani, la crisi economica e di integrazione che stiamo vivendo. Risolto questo, forse qualche ubriaco in meno ci sarà. Ma forse prima di ottenerlo, dovremo prima cambiare i governanti.

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