Mag 18 2006
E’ finita la festa!
Cofferati, sì sì il “cinese”, vuole far chiudere i locali di Bologna all’1. Fatto sta che ora a causa della classica negligenza nella politica di gestione delle droghe, compreso l’alcool, dei governanti, gli stessi personaggi che non hanno agito prima ora devono chiudere i locali notturni per mettere le pezze al loro operato.
Come puoi difendere una persona come Cofferati che è solito adottare soluzioni scellerate e semplicistiche, che praticamente tutte le volte ha dovuto ritirare in quanto erano assolutamente infondate, dannose e deleterie?
Invece dobbiamo abolire il testo unico insieme alle modifiche della Fini-Giovanardi ed adottare un nuovo e totalmente diverso piano di intervento sulle tossicodipendenze. Queste baggianate del Cinese non servono a nulla, limitano la libertà e non permetteranno di affrontare il problema alla radice: i vari tipi di droghe, compreso l’alcool, sono in ogniddove!
Avevamo parlato del divieto per la Rave Street Parade, del God’s of Metal fuggito a Milano, di un primo maggio senza emozioni, in pratica una Bologna che in solo due anni Cofferati sta portando verso il declino. E se la città non offre ai giovani più nulla dal punto di vista del divertimento e della musica, mi pare ovvio che i giovani dovranno trovarsi una via alternativa al divertimento.









