Ago 17 2006
Niente auto,ma come dobbiamo viaggiare?
Devo confessare che l’introduzione del ticket anti-traffico nelle città riscuote in me una discreta simpatia, sulla linea di quanto ho visto a Londra dove c’era meno traffico di Bologna. Però pensavo ad un ticket per Milano, Roma o città simili e tutto sembrava seguire una sua logica, mentre ora inizio a leggere anche di ticket per la Sicilia o la Sardegna, ed ora mi chiedo: qualcuno ha valutato le condizioni dei trasporti pubblici in quelle realtà? Le condizioni del trasporto pubblico molte volte sono deprimenti, non si può ovviare all’uso dell’auto, occorrerà tenerne conto. Se si tassa l’uso dell’auto è perchè c’è un’alternativa…e se l’alternativa non dovesse esserci prima occorrerà trovarla, tralasciando qualsiasi Tav o Ponte sullo Stretto, e mi chiedo: se non si può più girare in città con le auto a cosa servono questi megaprogetti per trasportare sempre più persone e merci sulla gomma?
Inoltre molti sindaci si stanno lamentando per i troppi turisti, ma stiamo scherzando??? Cosa si vuole fare, mandare via i turisti che finalmente stanno tornando nel nostro paese? Rutellino che sta facendo oltre ai servizi via sms del ministero? Se una città non può sopportare più turisti si crei un’alternativa per quei turisti nel nostro paese, ma è assurdo pensare di creare delle tasse turistiche per ridurne l’afflusso!
Rutelli ci sei? Una politica del turismo con l’utilizzo del trasporto pubblico e la creazione di nuove tratte ferroviare ed aeree le vogliamo mettere al vaglio? Ma soprattutto una politica turistica comune in Italia, che attiri sia giovani che anziani nella nostra enorme terra, dove possano esistere sia la movida e sia il relax!
Capezzone, per le attività produttive…qualcosa da dichiarare?
Italia, col turismo puoi farcela!








