Nov 17 2006
Clero 435 - Stato 29
Sottovoce, piano piano, così come piace a noi (marzullizzazione in corso) gli italiani non hanno avuto modo di conoscere l’emendamento, presentato il 15 Novembre, che intendeva ripristinare le stesse condizioni tra clero e cittadinanza. Emendamento presentato da Maurizio Turco, deputato della Rosa nel Pugno, che intendeva annullare la legge approvata nel corso della passata legislatura, per la quale le attività commerciali della Chiesa cattolica erano (e sono) state esentate dal pagamento dell’Ici. L’emendamento è stato respinto con 435 voti contrari e 29 a favore. Ringrazio vivamente i 29 che hanno votato a favore: uno stato laico non può permettere una tale discriminazione tra cittadini e clero. Su Radioradicale.it è presente un buon approfondimento.









25 Maggio 2007, ore 9:10
[...] Il tutto, è bene ricordarlo, senza pagare l’ICI nemmeno sugli alberghi e pagando il 50% in meno di tasse sull’IRES. Almeno so chi è d’accordo nell’applicazione di tali metodi, ricordate quando la Chiesa vinse con 435 voti a favore e 29 contrari in parlamento? [...]
30 Settembre 2007, ore 15:49
[...] la stessa quantità di denaro assorbita dalla Casta politica. E, non a caso, queste due caste si vogliono tanto tanto bene… Intanto, in Birmania, mentre migliaia di poveri monaci stannno tentanto di cambiare la [...]
9 Novembre 2007, ore 15:38
[...] sull’esenzione dell’ICI che è prerogativa della Chiesa Cattolica ed il suo Clero. L’anno scorso si votò alla Camera dei Deputati ed il risultato fu chiaro ed inequivocabile: 435 voti contrari e 29 a [...]