Nov 23 2006
I dati di un fallimento
E’ stata pubblicata la “Relazione annuale 2006: evoluzione del fenomeno della droga in Europa”. In pratica dopo 50 anni di proibizionismo, guerra alla droga, morti, feriti, mafie e terroristi finanziati, persone rovinate in famiglia, nelle galere e sui media…il risultato qual è?
- 1 persona su 5 (65.000.000 di persone) della popolazione europea tra i 15 e 64 anni ha fatto uso almeno una volta di cannabis
- declino del prezzo al dettaglio di cannabis (-12%), eroina (-45%), anfetamina, ecstasy (es. 1 dose di ecstasy fine anni ‘90 a 25 euro, oggi a 3 euro) e cocaina (-22%)
- ecstasy e cocaina “erano molto più costose tra la fine degli anni ottanta e l’inizio degli anni novanta rispetto a oggi”
- In Europa, nell’ultimo anno, questa la stima dei consumatori:
Cannabis: 22.500.000 consumatori
Cocaina: 3.500.000 consumatori
Ecstasy: 3.000.000 consumatori
Anfetamine: 2.000.000 consumatori
- L’Afghanistan maggior produttore mondiale di eroina (89% produzione) con l’offerta di oppio che supera la domanda
- 7.000-8.000 morti l’anno in tutta Europa per l’uso di droghe (ca. 70% a causa di oppiacei), dato stabile
- Paesi con maggior numero di consumatori di Cannabis, età 15-34 anni:
- Spagna
- Francia
- Repubblica Ceca
- Inghilterra
- Germania
- Danimarca
- Italia









2 Febbraio 2007, ore 12:53
[...] Il Ministro Amato si è accorto, soltanto ora, che l’uso di cocaina sia gigantesco. Dopo i rapporti Onu ed italiani, il Ministro se ne accorge perchè in un anno è stata sequestrata una tonnellata di cocaina in Campania; e se non ci fosse stato quel sequestro, non se ne sarebbe accorto? Comunque il problema è reale ed i politicanti non si rendono conto di una cosa (o se ne rendono conto e tacciono): grazie alla nuova legge Fini-Giovanardi sulle droghe, ancora non abolita dal presente Governo, si sta portando l’uso di cannabis verso quello di cocaina, che diventa conveniente sia dal punto di vista legale che economicamente (grazie al prezzo che scende e quello della cannabis che sale grazie, sempre, alle leggi proibizioniste attuali) [...]