Feb 26 2007
Indulto delle mie brame…
…et voilà, con lo studio “Indulto e recidiva” dell’Università di Torino possiamo annunciare, contrariamente a quanto avevo pensato scritto e detto, che l’indulto è stato un successo ed ha colto proprio l’obiettivo che si era prefisso:
- recidiva (chi torna in carcere) con l’indulto: 11%
- recidiva ordinaria (chi sconta la pena per intero): 60%
- numero di reati nello stesso periodo dell’indulto invariato
Inoltre scopriamo che:
- a tornare a delinquere sono stati più italiani (il 12,28% di quelli usciti) che stranieri (10,59%).
- chi torna a delinquere commette soparttutto reati contro il patrimonio (46,38%) o viola la legge ‘Fini-Giovanardi’ sulla droga (14,48%).








27 Febbraio 2007, ore 14:32
Non penso che il successo di questa legge si possa misurare dalla quantità di persone che non occupano le carceri, anche se qualcuno ne può avere soddisfazione per le risorse risparmiate, ma dall’integrazione sociale e dalla qualità di vita acquistata dalle persone che ne hanno goduto.
Non cambia la libertà di una persona schiava di droga da una in carcere per la legge “Fini-Giovanardi”.
28 Febbraio 2007, ore 11:54
Ciao…bisogna partire dal motivo per cui si è fatto l’indulto. Premetto che io desideravo una riforma completa indulto-amnistia-riforma della giustizia approvate più o meno insieme, così da dare un senso compiuto a tutta l’operazionee risolvere il problema alla radice.
Invece purtroppo si è preferito risolvere il problema dalle foglie…(meglio questo che lasciar morire la pianta…)
Carceri sovraffollate volevano dire diverse cose:
- la giustizia e lo Stato non rispettano le proprie regole e regolamenti, dove le capienze massime delle carceri non sono studiate a caso; se lo Stato e la Giustizia vogliono “insegnare” al cittadino come ci si comporta in una società civile deve inziare innanzitutto dando lui il primo esempio, rispettando leggi e regolamenti.
- in carceri sovraffollate non c’è spazio e possibilità per reintegrare i detenuti
- la polizia penitenziaria, causa il sovraffollamento e le strutture non idonee, non riescono a svolgere il proprio compito.
Detto questo l’indulto ha portato ad una situazione migliore delle carceri e la possibilità per gli ex-detenuti di cercare una vita migliore rispetto al crimine. E la recidiva dell’11% ne è la prova.
Certamente tv e giornali ad ogni arresto di un indultato hanno sparato titoli e prime pagine, dando la sensazione al cittadino che la situazione fosse fuori controllo.
Ma è anche utile ricordare che gli ex-detenuti sarebbero usciti dal carcere al massimo tra 3 anni…
A questo punto la situazione va affrontata comunque con l’amnistia studiata bene ed una riforma della giustizia davvero importante…purtroppo il sistema politico ed elettorale attuale non lo permetterà.
28 Febbraio 2007, ore 13:42
mmmmmm