Ott 22 2007
Emma Bonino risponde…
Emma Bonino, stamattina, su Radio Radicale ha risposto alla lettera aperta che le abbiamo inviato, riguardo alla proposta di legge Levi-Prodi, da lei votata in Consiglio Dei Ministri il 12 Ottobre scorso. Puoi ascoltare l’audio dell’intervento via mp3; l’argomento viene trattato negli ultimi minuti.
In pratica afferma che non era affatto distratta e, dai “testi che passano in consiglio”, non ci sarebbe la volontà di colpire blog e siti Internet ma di rendere necessaria la registrazione, presso il ROC, delle attività editoriali che vogliano accedere ai finanziamenti sull’editoria. Mercoledì dovrebbe chiarire proprio Levi questa “ambiguità di lettura” in Commissione Cultura.
Infine conclude ritenendo impossibile la registrazione di tutti i siti web presso il ROC.
Occorre prendere atto che Emma Bonino approva questo DDL, ritenuto solo “ambiguo” e trovandosi, di fatto, d’accordo anche sui finanziamenti all’editoria.
Emma, non erano i radicali a volere l’abolizione dell’ordine dei giornalisti?
Il testo non è ambiguo ma parla chiaro, come molti esperti hanno rilevato.








23 Ottobre 2007, ore 0:45
Emma ci risponde in diretta su Radio Radicale:
“ho visto un po’ di polemica volevo brevemente dire sulla questione legge sull’editoria: non mi ero affatto distratta; nel testo che io ho, quelli che passano in consiglio, non c’è proprio mai stata l’idea di colpire blog siti e quant’ altro, l’idea è quella che si registrino le attività editoriali che poi vogliono ricorrere ai finanziamenti della legge sull’ editoria.
Rimane il fatto che, se non è abbastanza esplicito, l’iniziativa che abbiamo assunto e che il sottosegretario Levi dirà in commissione cultura mercoledì, la chiarificazione di questa forse possibile ambiguità di lettura che a me francamente non pareva quando ho visto il testo così come distribuito, ma se può esserci qualsiasi dubbio… … ma che poi è velleitario, figuriamoci chi può registrare migliaia di pagine di blog, in ogni caso se c’è qualche difficoltà o ambiguità di interpretazione il governo, nella persona di richi levi, sollecitato a chiarire questa ipotesi di ambiguità magari prevista agli articoli 5 6 e 7, che sono quelli, che se ne occupa, lo chiarisca; lo chiarirà mercoledì in commissione cultura ma da tutte le discussioni che avevamo avuto in preconsiglio francamente non avevamo mai pensato che fosse possibile un’ interpretazione in cui qualunque autore di blog si debba andare a registrare”
Innanzitutto mi pare doveroso ringraziare Emma per la risposta che ha voluto dare alla nostra lettera aperta.
Per venire alle risposte e alle informazioni che Emma ci dà nel suo intervento in diretta su radio radicale credo che possano così sintetizzarsi:
1) l’approvazione del DDL Levi-Prodi con il suo voto favorevole non è frutto di distrazione (non mi ero affatto distratta);
2) nel testo circolato in CDM non vi era l’intenzione di attentare alla libertà di siti internet, blog o quant’altro (nel testo che io ho, quelli che passano in consiglio, non c’è proprio mai stata l’idea di colpire blog siti e quant’ altro)
3) lo scopo del DDL era esclusivamente quello di sottoporre a registrazione presso il ROC solo le iniziative editoriali che volessero ricorre ai finanziamenti della legge sull’editoria (l’idea è quella che si registrino le attività editoriali che poi vogliono ricorrere ai finanziamenti della legge sull’ editoria)
4) questa stessa idea è stata (da tutte le discussioni che avevamo avuto in preconsiglio francamente non avevamo mai pensato che fosse possibile un’ interpretazione in cui qualunque autore di blog si debba andare a registrare), ed è condivisa dal viceministro Levi ed in ogni caso per cancellare ogni possibile dubbio sarà lo stesso sottosegretario a dare ogni chiarimento mercoledì in commissione cultura (l’iniziativa che abbiamo assunto e che il sottosegretario Levi dirà in commissione cultura mercoledì, la chiarificazione di questa forse possibile ambiguità di lettura che a me francamente non pareva quando ho visto il testo così come distribuito, ma se può esserci qualsiasi dubbio…)
Ebbene:
Nuova disciplina dell’editoria e delega al Governo per l’emanazione
di un testo unico sul riordino della legislazione nel settore editoriale
(disegno di legge 3 agosto 2007)
Gli articoli incriminati, anche se innumerevoli sarebbero le riflessioni che potrebbero farsi sull’intero impianto del DDL, sono:
(vi prego di seguire il grassetto e poi trarne le conclusioni)
Art. 5
(Esercizio dell’attività editoriale)
1. Per attività editoriale si intende ogni attività diretta alla realizzazione e
distribuzione di prodotti editoriali, nonché alla relativa raccolta
pubblicitaria. L’esercizio dell’attività editoriale può essere svolto anche in
forma non imprenditoriale per finalità non lucrative.
Art. 6
(Registro degli operatori di comunicazione)
1. Ai fini della tutela della trasparenza, della concorrenza e del pluralismo
nel settore editoriale, tutti i soggetti che esercitano l’attività editoriale
sono tenuti all’iscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione, di
cui all’articolo 1, comma 6, lettera a), numero 5, della legge 31 luglio
1997 n. 249. Sono esclusi dall’obbligo della registrazione i soggetti che
operano come punti finali di vendita dei prodotti editoriali.
2. L’iscrizione al Registro degli operatori di comunicazione è condizione per
l’inizio delle pubblicazioni dei quotidiani e dei periodici, e sostituisce a
tutti gli effetti la registrazione presso il Tribunale, di cui all’articolo 5 della
legge 8 febbraio 1948, n. 47. Sono fatti salvi i diritti già acquisiti da parte
dei soggetti tenuti a tale registrazione in base alla predetta normativa.
3. La tenuta del Registro degli operatori di comunicazione è curata
dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ai sensi dell’articolo 1,
comma 6, lettera a), numero 5, della legge 31 luglio 1997 n. 249.
4. L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni adotta un regolamento per
l’organizzazione e la tenuta del Registro degli operatori di comunicazione
e per la definizione dei criteri di individuazione dei soggetti e delle
imprese tenuti all’iscrizione, ai sensi della presente legge, mediante
modalità analoghe a quelle già adottate in attuazione del predetto
articolo 1, comma 6 della legge 31 luglio 1997 n. 249 e nel rispetto delle
disposizioni già contenute nell’articolo 5 della legge 8 febbraio 1948, n.
47.
Art. 7
(Attività editoriale su internet)
1. L’iscrizione al Registro degli operatori di comunicazione dei soggetti che
svolgono attività editoriale su internet rileva anche ai fini dell’applicazione
delle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa.
2. Per le attività editoriali svolte su internet dai soggetti pubblici si considera
responsabile colui che ha il compito di autorizzare la pubblicazione delle
informazioni.
A me pare che il testo approvato non sia affatto ambiguo; credo che, molto semplicemente provveda a definire il concetto di attività editoriale stabilendo che detta attività possa svolgersi anche in
forma non imprenditoriale per finalità non lucrative e che, anche quando svolta su internet, il suo esercizio sia in ogni caso subordinato alla registrazione presso il ROC: tutti i soggetti che esercitano l’attività editoriale sono tenuti all’iscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione. L’art. 7 dà l’affondo finale: l’iscrizione … rileva anche ai fini dell’applicazione delle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa.
Ora, possibile che io non capisca nulla di leggi e di diritto, ma il combinato disposto di questi articoli del DDL dà questo risultato: art. 21 Cost. nel cesso.
E’ vero che, probabilmente, in questo paese oltraggiato dal caso italia, l’art. 21 e molti altri articoli della costituzione sono anche in assenza del DDL Levi-Prodi (sic!), gravemente lesi e violati…
E’ da apprezzare però l’impegno preso da Emma! E son sicuro che lo onorerà, perchè così ha sempre fatto nella sua storia e perchè è lei che ci ha insegnato cosa vuol dire lottare per la libertà d’espressione, di pensiero e di opinione. Quindi nuovamente la ringrazio e aspetto di ascoltare Levi in commissione cultura, ma soprattutto aspetto di conoscere quali sono le iniziative parlamentari che i deputati della rosa nel pugno vorranno prendere per modificare il DDL.
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Roberto Mancuso
http://www.radicalisalento.it