Ott 22 2007

E l’articolo 21?

Tag:Francesco D'Ambrosio @ 23:31

Ecco un sunto ed un approfondimento della risposta di Emma Bonino.
(grazie e Roberto Mancuso)
Vorrei anche ringraziare tutti i firmatari della lettera!

Tra virgolette la trascrizione delle parole di Emma Bonino.

“ho visto un po’ di polemica volevo brevemente dire sulla questione legge sull’editoria: non mi ero affatto distratta; nel testo che io ho, quelli che passano in consiglio, non c’è proprio mai stata l’idea di colpire blog siti e quant’ altro, l’idea è quella che si registrino le attività editoriali che poi vogliono ricorrere ai finanziamenti della legge sull’ editoria.

Rimane il fatto che, se non è abbastanza esplicito, l’iniziativa che abbiamo assunto e che il sottosegretario Levi dirà in commissione cultura mercoledì, la chiarificazione di questa forse possibile ambiguità di lettura che a me francamente non pareva quando ho visto il testo così come distribuito, ma se può esserci qualsiasi dubbio… … ma che poi è velleitario, figuriamoci chi può registrare migliaia di pagine di blog, in ogni caso se c’è qualche difficoltà o ambiguità di interpretazione il governo, nella persona di richi levi, sollecitato a chiarire questa ipotesi di ambiguità magari prevista agli articoli 5 6 e 7, che sono quelli, che se ne occupa, lo chiarisca; lo chiarirà mercoledì in commissione cultura ma da tutte le discussioni che avevamo avuto in preconsiglio francamente non avevamo mai pensato che fosse possibile un’ interpretazione in cui qualunque autore di blog si debba andare a registrare”

Innanzitutto mi pare doveroso ringraziare Emma per la risposta che ha voluto dare alla nostra lettera aperta.

Per venire alle risposte e alle informazioni che Emma ci dà nel suo intervento in diretta su radio radicale credo che possano così sintetizzarsi:

1) l’approvazione del DDL Levi-Prodi con il suo voto favorevole non è frutto di distrazione (non mi ero affatto distratta);

2) nel testo circolato in CDM non vi era l’intenzione di attentare alla libertà di siti internet, blog o quant’altro (nel testo che io ho, quelli che passano in consiglio, non c’è proprio mai stata l’idea di colpire blog siti e quant’ altro)

3) lo scopo del DDL era esclusivamente quello di sottoporre a registrazione presso il ROC solo le iniziative editoriali che volessero ricorre ai finanziamenti della legge sull’editoria (l’idea è quella che si registrino le attività editoriali che poi vogliono ricorrere ai finanziamenti della legge sull’ editoria)

4) questa stessa idea è stata (da tutte le discussioni che avevamo avuto in preconsiglio francamente non avevamo mai pensato che fosse possibile un’ interpretazione in cui qualunque autore di blog si debba andare a registrare), ed è condivisa dal viceministro Levi ed in ogni caso per cancellare ogni possibile dubbio sarà lo stesso sottosegretario a dare ogni chiarimento mercoledì in commissione cultura (l’iniziativa che abbiamo assunto e che il sottosegretario Levi dirà in commissione cultura mercoledì, la chiarificazione di questa forse possibile ambiguità di lettura che a me francamente non pareva quando ho visto il testo così come distribuito, ma se può esserci qualsiasi dubbio…)

Ebbene:

Nuova disciplina dell’editoria e delega al Governo per l’emanazione
di un testo unico sul riordino della legislazione nel settore editoriale
(disegno di legge 3 agosto 2007)

Gli articoli incriminati, anche se innumerevoli sarebbero le riflessioni che potrebbero farsi sull’intero impianto del DDL, sono:

(vi prego di seguire il grassetto e poi trarne le conclusioni)
Art. 5
(Esercizio dell’attività editoriale)

1. Per attività editoriale si intende ogni attività diretta alla realizzazione e
distribuzione di prodotti editoriali, nonché alla relativa raccolta
pubblicitaria. L’esercizio dell’attività editoriale può essere svolto anche in
forma non imprenditoriale per finalità non lucrative.

Art. 6
(Registro degli operatori di comunicazione)

1. Ai fini della tutela della trasparenza, della concorrenza e del pluralismo
nel settore editoriale, tutti i soggetti che esercitano l’attività editoriale
sono tenuti all’iscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione
, di
cui all’articolo 1, comma 6, lettera a), numero 5, della legge 31 luglio
1997 n. 249. Sono esclusi dall’obbligo della registrazione i soggetti che
operano come punti finali di vendita dei prodotti editoriali.
2. L’iscrizione al Registro degli operatori di comunicazione è condizione per
l’inizio delle pubblicazioni dei quotidiani e dei periodici, e sostituisce a
tutti gli effetti la registrazione presso il Tribunale, di cui all’articolo 5 della
legge 8 febbraio 1948, n. 47. Sono fatti salvi i diritti già acquisiti da parte
dei soggetti tenuti a tale registrazione in base alla predetta normativa.
3. La tenuta del Registro degli operatori di comunicazione è curata
dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ai sensi dell’articolo 1,
comma 6, lettera a), numero 5, della legge 31 luglio 1997 n. 249.
4. L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni adotta un regolamento per
l’organizzazione e la tenuta del Registro degli operatori di comunicazione
e per la definizione dei criteri di individuazione dei soggetti e delle
imprese tenuti all’iscrizione, ai sensi della presente legge, mediante
modalità analoghe a quelle già adottate in attuazione del predetto
articolo 1, comma 6 della legge 31 luglio 1997 n. 249 e nel rispetto delle
disposizioni già contenute nell’articolo 5 della legge 8 febbraio 1948, n.
47.

Art. 7
(Attività editoriale su internet)

1. L’iscrizione al Registro degli operatori di comunicazione dei soggetti che
svolgono attività editoriale su internet rileva anche ai fini dell’applicazione
delle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa.
2. Per le attività editoriali svolte su internet dai soggetti pubblici si considera
responsabile colui che ha il compito di autorizzare la pubblicazione delle
informazioni.

A me pare che il testo approvato non sia affatto ambiguo; credo che, molto semplicemente provveda a definire il concetto di attività editoriale stabilendo che detta attività possa svolgersi anche in
forma non imprenditoriale per finalità non lucrative e che, anche quando svolta su internet, il suo esercizio sia in ogni caso subordinato alla registrazione presso il ROC: tutti i soggetti che esercitano l’attività editoriale sono tenuti all’iscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione. L’art. 7 dà l’affondo finale: l’iscrizione … rileva anche ai fini dell’applicazione delle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa.

Ora, possibile che io non capisca nulla di leggi e di diritto, ma il combinato disposto di questi articoli del DDL dà questo risultato: art. 21 Cost. nel cesso.

5 risposte a “E l’articolo 21?”

  1. Roberto Mancuso ha scritto:

    beh il testo continua! Che fai me censuri? ;-))))

    E’ vero che, probabilmente, in questo paese oltraggiato dal caso italia, l’art. 21 e molti altri articoli della costituzione sono anche in assenza del DDL Levi-Prodi (sic!), gravemente lesi e violati…

    E’ da apprezzare però l’impegno preso da Emma! E son sicuro che lo onorerà, perchè così ha sempre fatto nella sua storia e perchè è lei che ci ha insegnato cosa vuol dire lottare per la libertà d’espressione, di pensiero e di opinione. Quindi nuovamente la ringrazio e aspetto di ascoltare Levi in commissione cultura, ma soprattutto aspetto di conoscere quali sono le iniziative parlamentari che i deputati della rosa nel pugno vorranno prendere per modificare il DDL.

    poi la trascrizione non è merito mio, ma di un’attenta lettrice del forum di radicali.it ;-)

  2. Uno Spino ha scritto:

    No Rob, era troppo lungo il testo! Poi non c’era un posto su un blog che riportasase quanto avevi scritto, così da linkarlo. Bisogna ancora perfezionare l’uso del web 2! :-)

  3. Associazione radicale di Bologna Giorgiana Masi » La risposta di Emma Bonino ha scritto:

    [...] se ne parla negli ultimi minuti) Ci sono state diverse reazioni rete, le potete leggere sia sul mio blog che sul forum di Radicali Italiani. Vorremmo ringraziare tutti i firmatari della lettera aperta! A [...]

  4. Roberto Mancuso ha scritto:

    Oggi sono stato personalemente contattato telefonicamente da Gianfranco Dell’Alba, capo di gabinetto del Ministero per il Commercio Internazionale e le Politiche Europee, che ha voluto ringraziare Francesco, il sottoscritto e tutti gli altri firmatari per l’iniziativa della lettera aperta, rassicurandomi, più di quanto già Emma non avesse fatto con il suo intervento a Radio Radicale, sull’impegno per la modifica del DDL Levi-Prodi.

    Gianfranco mi ha chiesto di pubblicare una sua e-mail di risposta scritta alla nostra lettera che mi avrebbe di lì a pochi minuti inviato.

    Ricevuta! E… col suo consenso, pubblicata! :-)

    [quote]
    [color=green][size=18]
    Da: g.dellalba@SPAMgoverno.it
    Oggetto: DDL Editoria
    Data: 23 ottobre 2007 13:11:20 GMT+02:00
    A: roberto.mancuso@SPAMradicalilecce.it,
    francesco.dambrosio@SPAMgmail.com

    Caro Francesco, caro Roberto,
    dopo la vostra lettera sul disegno di legge “editoria” ci siamo subito attivati, anche con chi ha seguito da vicino per noi all’Ufficio legislativo la preparazione del Consiglio dei Ministri in cui è stato approvato il provvedimento. Nel frattempo abbiamo parlato con altri ministeri nonché, ovviamente, con chi aveva proposto il testo e cioè con Ricky Levi, sottosegretario all’Editoria.

    Le vostre obiezioni, nonché quelle che sono circolate sui siti, e soprattutto le vostre preoccupazioni ci hanno messo in allarme, perché la ratio del disegno di legge riguardava appunto l’editoria e quindi noi davamo per implicito che non fosse toccato la disciplina del web in quanto tale, per capirci, ma effettivamente il testo attuale può dar adito a grosse ambiguità.

    Come Emma ha detto ieri a Radio Radicale, Ricky Levi, dopo averlo detto pubblicamente domenica, ci ha confermato che ,come governo, domani pomeriggio in commissione cultura chiarirà che le disposizioni del testo riguardano i prodotti professionali, come i giornali on-line per capirci, e non indiscriminatamente i siti e blog, e che non era sua intenzione che siti e blog rientrassero in quelle categorie, con obbligo di registrazione eccetera. Domani tutto questo sarà oggetto di un primo confronto parlamentare e in quella sede verrà formalizzata una modifica al testo in questo senso.

    Naturalmente ne siamo contenti perché è opportuno che su questo la proposta del governo sia la più chiara possibile. Noi eravamo abbastanza tranquilli che così fosse, trattandosi come dicevo di una legge sull’editoria che tocca molti aspetti e non di una misura specifica sulla “rete”, tanto più che durante tutto l’iter che ha portato all’approvazione nessuno aveva sollevato queste obiezioni - come ad esempio ha ammesso anche il direttore di punto-informatico, ma la vostra segnalazione è stata importante per “raddoppiare” la vigilanza su una questione così sensibile nel corso dell’iter del provvedimento.

    Cordialmente
    Gianfranco[/size][/color][/quote]

    Adesso la parola è al sottosegretario Levi…

    stay tuned!

  5. Uno Spino ha scritto:

    Roberto, ho cambiato gli indirizzi email presenti nel commento, per non dare la possibilita’ ai robot automatici di selezionarli ed inviarci spam a manetta! :-)
    Per la lettera creo un nuovo post, grazieeeeeeeeee

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