Gen 12 2008

Del Turco, il disastro al potere in Abruzzo

Tag:Tag , , , , , , , Francesco D'Ambrosio @ 14:32

Sembra essersi scatenata, sull’onda emotiva dei fatti di Napoli, una corsa alla realizzazione degli inceneritori in tutta Italia. Del Turco, per l’Abruzzo, fa la stessa cosa: chiede un inceneritore per “smaltire rifiuti che altrimenti porterebbero anche l’Abruzzo in una situazione di emergenza”.
Occorre ricordare una cosa: l’incenerimento di 100Kg di spazzatura produce circa 60 Kg di rifiuti tossici che poi vanno comunque messi in una discarica resa a quel punto molto tossica!
E pensare che l’anno scorso la Regione annunciò il Piano regionale per lo smaltimento dei rifiuti (da notare: smaltimento e non gestione e riduzione) che non lo prevedeva, e trovava altre soluzioni…qualche giornalista ha verificato se sono state adottate quelle misure?
Ora ci si accorge di avere centinaia di migliaia di rifiuti da gestire?
Se dopo anni di gestione questi sauro-politici avevano, per negligenza od opportunismo, sbagliato tutte le valutazioni sulla gestione dei rifiuti, nel migliore dei casi stiamo parlando di incapaci nella gestione della Regione Abruzzo (alla quale hanno già prosciugato le casse) e come tali, al prossimo mandato, non dovranno più trovarsi nelle posizioni che occupano ora.
Del Turco non parla di riutilizzo, riciclo e riduzione dei rifiuti o della riqualificazione delle discariche attualmente presenti sul territorio, per ridurre le emissioni di metano e produrne energia.
Non nego che magari un solo inceneritore sia poi necessario ma questo può avvenire solo dopo aver adottato tutte le politiche necessarie per una gestione corretta e all’avanguardia dell’intero ciclo dei rifiuti, che al momento nessuno ha avuto voglia di applicare!
Questo in Abruzzo non avviene; nel mio comune il riciclo è solo di facciata, non viene attuato per mancanza di informazione, controlli e cassonetti situati nei posti giusti: ognuno getta la spazzatura dove vuole mentre della polizia ambientale e forestale nemmeno l’ombra.
Ieri ho sentito la trasmissione Caterpillar su RadioDue con l’intervenuto di un cittadino svizzero “verde” che ci raccontava come loro, in Svizzera, affrontassero la questione rifiuti. Hanno anche loro alcuni inceneritori ma, udite udite, riciclano tutto, separando anche il vetro bianco, verde e scuro oltre che pagare profumatamente le buste per gettare l’immondizia, in quanto non si possono usare le normali buste di plastica dei supermercati; tutto questo porta i cittadini svizzeri a riflettere sul costo della loro immondizia ogni volta che inseriscono quella busta nella loro pattumiera. E’ anche così che si rendono più efficienti e ricchi di noi.
Una riduzione seria ed intelligente dei rifiuti porterebbe ad una maggiore ricchezza per tutti perchè la riduzione dello spreco è un guadagno per ogni singolo cittadino: utilizzare pannolini lavabili invece dei pannolini usa e getta porterebbe ad un guadagno di molte centinaia di euro ogni anno e svuoterebbe molti cassonetti. Ed è solo un esempio.
Perché in Abruzzo non si detassano i prodotti venduti alla spina? Potrebbero essere supermercati o aziende agricole, così da non far morire le piccole realtà locali in crisi a causa dei grandi centri commerciali che hanno aperto negli ultimi anni.
Anche l’informazione italiana ha la sua colpa: quiz, reality e altre stronzate cavolate presenti a tutte le ore, mentre nessuno si occupa di spiegare ai cittadini italiani come risparmiare, ridurre gli sprechi e sfruttare gli incentivi statali che molte volte rimangono inutilizzati.
E’ negligenza? E’ ignavia? E’ ignoranza? E’ solo questione di interessi? I cittadini onesti devono mobilitarsi: ora o sarà troppo tardi.

Aggiornamento - un semplice esempio arriva oggi da New York: la legge, destinata a entrare in vigore in estate, prevede che i negozi con superficie superiore ai 465 metri quadri recuperino e riciclino le shopping bag dai clienti.

Una risposta a “Del Turco, il disastro al potere in Abruzzo”

  1. C’E’ CHI DICE NO! Il blog di Francesco D’Ambrosio; » Un 2008 rivoluzionario - Astensione al 40%! ha scritto:

    [...] nessun partito; una rivoluzione probabilmente figlia del fenomeno Grillo unito all’emergenza rifiuti, che spero porterà ad una rivoluzione politica, comunque già in atto, nel 2008. Il potere ai [...]

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