Lug 10 2008
Piazza Navona…si vuol parlare d’altro?
Mi piacerebbe sapere cos’è stato detto di non corretto a Piazza Navona.
Sui giornali ovviamente non si discute nel merito degli argomenti ma si cerca solo di sputtanare chi ha detto qualcosa in piazza, e non avrebbe dovuto permettersi di farlo.
La Guzzanti è una cabarettista e quindi il modo di dire le cose è, per forza di cose, diverso da quelle di un politico. Ha la mia solidarietà, la libertà di parola è sacra. In queste ore si susseguono gli attacchi degli hacker al sito della Guzzanti, al momento non disponibile.
La Guzzanti ha accennato, in piazza, anche ad un articolo, apparso sul principale quotidiano argentino, che parla proprio del SexGate all’italiana, relativo al Berlusconi - Carfagna. Questo è l’articolo.
Ma in Italia non se ne parla, silenzio, muti (l‘intervista di oggi su Repubblica alla Carfagna è vergognosa: nessuna domanda diretta, giornalisti da strapazzo) nulla si dice di un Ministro che diventa tale per aver “ciucciato l’uccello” al Presidente del Consiglio? Non dovrebbe cadere un Governo intero per cose di questo genere? Sembra di no, in Italia.
Perchè non ci si scandalizza delle altre porcherie che gli esponenti di un partito al Governo (la Lega Nord) tirano fuori ad ogni opportuna occasione?
Bossi (un Ministro) può dire che Berlusconi (il suo Premier) è un “coglione” e non succede nulla…perchè quelli di Piazza Navona vengono contestati per molto meno?
Per esempio dire che “il Presidente Napolitano sonnecchia” perchè sta firmando un po’ troppi documenti è così scandaloso? O dovrebbe provocare almeno una discussione su cosa ha firmato?
Perchè il problema riguarda sempre chi lo dice e non cosa dice?
Fortunatamente il Parlamento Europeo ha votato dicendo la stessa cosa detta a Piazza Navona: la legge sui bambini rom è una legge razzista legge razziale; senza alcuna ombra di dubbio, in quanto distingue un bambino in base alla razza della famiglia nella quale vive!
Ricordo, dalla Costituzione Italiana:
Art. 3.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.









11 Luglio 2008, ore 10:47
Art 3.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
se leggi bene c’è scritto TUTTI I CITTADINI ITALIANI.
i ROM sono APOLIDI e spesso immigrati CLANDESTINI e non cittadini italiani!
in oltre la libertà di parola, come dici, è sacra ma va tutelata anche la morale e il senso civico che manca in questi eventi carichi di odio.
RICORDA non ci sono solo DIRITTI nell’ordinamento Italiano ci sono anche DOVERI e devono essere rispettati per la buona convivenza, sennò vai a CUBA così chi parla a sbafo lo uccidono senza processo!
quella legge è giusto cambiarla ma tutelare i bambini dal mercato delle famiglie ROM è necessario.
11 Luglio 2008, ore 12:23
“Tutti i cittadini italiani”??? L’art. 3 dice quanto ho riportato io: “Tutti i cittadini”…o si vuole interpretare la Costituzione come si vuole?
Comunque che vadano tutelati quei bambini è certo, come vanno tutelati i bambini che arrivano nei gommoni in braccio a persone che magari non sono loro genitori, e ci sono tanti altri casi oltre a quelli dei rom…
Di fatto i bambini possono già essere tutelati attraverso le norme già esistenti e ce ne sono tante…si facciano funzionare tribunali, forze dell’ordine, magistratura e servizi sociali invece di distruggerli e poi creare leggi razziali.
http://www.giustizia.it/minori/protezione/leggi_minori.htm