ott 06 2008
Provate a statalizzare anche il vostro disastro!
Berlusconi sembra essere ormai l’ultimo vero comunista! Dopo aver statalizzato Alitalia (leggasi statalizzare le perdite, pagheremo tutti per inciso) ora è orgoglioso di aver presentato in Europa l’opera di salvataggio che darà il via al crollo del sistema economico europeo come quello americano (come dimostrano i crolli in borsa nella giornata odierna). Un’opera che, come quello americano, statalizza (le perdite) delle banche.
E quando Berlusconi ci racconta che nessuno ci perde un euro, mente ovvianmente, perchè i soldi immessi sul mercato andranno restituiti, statene pur certi.
Il disastro sono coloro che stanno mettendo all’opera tutto questo casino, insieme ai loro amici banchieri. Perchè ai lavoratori ormai sul lastrico si chiedevano + produttività, + lavoro, - assenze, - soldi mentre agli amici banchieri si possono regalare miliardi di euro a gogo, stanziati in una sola tavola rotonda della durata di un giorno?
Non era pù saggio non gridare allo scandalo quando l’anno scorso si vociferava dell’innalzamento dell’aliquota per le transazioni effettuate in borsa? Era solo ipocrisia?
Ci raccontano che salvando le banche si salva tutto il resto: falso. Come dimostrano le reazioni in borsa di queste ore, salvare le banche vuol dire…salvare (appunto) le banche e coloro che ci han sempre mangiato, come avvoltoi, sapendo che prima o poi sarebbe finita l’abbuffata.
Se un sistema è collassato, c’è poco altro da fare, se non usare i pochi euro rimasti per aiutare realmente i deboli (chi rimane senza nulla e non il dirigente che potrà comunque sostentarsi) oltre a fare esattamente nomi e cognomi degli artefici del disastro.
Il problema è che gli artefici sono loro stessi, i loro stessi nomi non li faranno mai. Però sono preoccupati, certo, che in troppi scoprano il trucco.









