Ago 29 2006

Sole a go go

Tag:Francesco D'Ambrosio @ 2:16

Riportare una notizia che, analizzata, può farci comprendere cos’è possibile realizzare con energie rinnovabili.
Sul sito del GRTN (gestore del sistema elettrico) è presente un comunicato dove si annuncia che non vengono più forniti incentivi per il fotovoltaico perchè le richieste hanno superato il limite per il 2006, ma leggiamo quanto segue:


FOTOVOLTAICO: ESAURITA LA POTENZA INCENTIVABILE PER L’ANNO 2006
23/05/2006
Nel trimestre gennaio-marzo 2006 sono state inoltrate al Gestore del Sistema Elettrico - GRTN Spa, 16.870 domande di ammissione all’incentivazione, per una potenza complessiva di 1.311 MW. Di esse, 1.580 domande, per una potenza di 37 MW, sono state inviate prima della data di entrata in vigore (16 febbraio 2006) del nuovo decreto del Ministro delle attività produttive 6 febbraio 2006. Ulteriori 15.290 domande, per una potenza di 1.274 MW, sono state inoltrate, come previsto, successivamente nel mese di marzo (primo periodo utile per la presentazione delle domande dell’anno 2006).

A queste ultime domande si applicano i limiti di potenza annuale definiti nel decreto ministeriale 6 febbraio 2006. Nella fascia 1-50 kW sono pervenute 13.827 domande per complessivi 365 MW, a fronte di un limite annuale incentivabile di 60 MW; nella fascia 50-1000 kW sono pervenute 1.463 domande per 909 MW, a fronte di una potenza limite di 25 MW.

Conseguentemente, il GRTN informa i soggetti interessati a presentare domande di accesso alle tariffe incentivanti nel prossimo mese di giugno 2006 (secondo periodo utile per la presentazione delle domande dell’anno 2006), che tali domande potrebbero non avere esito qualora venisse mantenuto l’attuale assetto normativo previsto dall’articolo 12 del decreto ministeriale 28 luglio 2005, come modificato dal decreto ministeriale 6 febbraio 2006.
Si prevede infatti che con le 15.290 domande pervenute nel mese di marzo, verrà con ogni probabilità esaurita la potenza incentivabile per l’anno 2006.
(GRTN)


Ora possiamo confrontare la potenza prodotta da un rigassificatore: ad esempio il rigassificatore che si vuole realizzare nella provincia di Teramo produrrebbe 980MW di energia.
Quindi stando a dati ufficiali in soli 3 mesi, anche se in realtà anche il GRTN afferma che le domande sono arrivate in un solo mese (momento in cui molte persone sono venute a conoscenza del Conto Energia), la potenza prodotta da 17.000 impianti fotovoltaici supera quella di un rigassificatore!
Per realizzare 4 rigassificatori in Italia ci vorrebbero 4-5 anni…mentre in tutti questi anni, necessari solo per la costruzione di quei rigassificatori, facendo una politica dedicata al fotovoltaico, aprendo la ricerca scientifica senza impedimenti burocratrici, dedicandoci a quello che abbiamo gratis in natura, quanta energia potremmo produrre? Quanti rigassificatori in meno realizzare? Quanti problemi geopolitici, economici e di instabilità in meno?

Certamente occorre sacrificio, impegno, volontà politica e conoscenza ma io vedo che quello che tempo fa ci veniva proposto come utopico ora è possibile, realizzabile.


Ago 27 2006

E’ vietato? Ni

Tag:Francesco D'Ambrosio @ 16:32

Non capisco la logica che sta dietro certe leggi “antidroga”. Ora che anche il Brasile depenalizza il reato di possesso di droga, non capisco questo: una persona non va in carcere per possesso di droga mentre lo spacciatore che gliela vende sì. Quindi se è corretto perseguire lo spacciatore, che vende prodotti realizzati male, dannosi, che è il vero colpevole del salto verso le droghe pesanti, perchè non permettere ai semplici utilizzatori di coltivarsela? Gli spacciatori subirebbero una drastica riduzione, gli utilizzatori non incrementerebbero il traffico malavitoso, rischierebbero meno per la salute, e potrebbero comunque essere perseguiti amministrativamente come si fa adesso con comunità sociali o cose simili, se proprio si vuole. Mi sembra una cosa assolutamente logica, soprattutto dopo aver letto la lettera di un ragazzo distrutto per delle piante di marijuana.


Ago 24 2006

Rigassificatori e Piano energetico nazionale

Tag:Francesco D'Ambrosio @ 4:45

Dopo la dichiarazione di Marco Cappato sulla questione rigassificatori . Se si vogliono proporre rigassificatori o altre soluzioni come “soluzioni d’emergenza”, allora insieme a questi annunci si presenti contemporaneamente anche il piano energetico nazionale, che al momento non abbiamo. Soluzioni come il solare termico, la cogenerazione e l’isolamento termico sono già una realtà, da poter applicare domani anche con tutti i soldi spesi inutilmente dall’ENI, che produce utili da capogiro proprio nel momento di maggiore crisi energetica.

Nel merito non ritengo il rigassificatore una soluzione, oltre che per i motivi elencati da Cappato, per i seguenti:

- Per il gas è stimato un picco di produzione, circa una decina di anni più tardi rispetto al petrolio (ma al livello di consumo attuale), quindi dobbiamo tenere ben presente che non si tratta di una soluzione definitiva.

- Tra la progettazione, la realizzazione e la messa in opera dei rigassificatori andiamo a finire tra il 2010 e il 2015: per poter poi operare per pochi anni, con investimenti notevoli, e sicuramente anche con la necessità di fondi comunitari. Soprattutto, quanto costerebbe il tutto?

- Un insider dell’industria petrolifera americana ha affermato “il gas liquefatto è l’ultima spiaggia degli Stati Uniti“. Vogliamo nuovamente trovarci in concorrenza per limitate risorse di gas?

- Oggi è vero che ci sono diversi produttori di questo gas ma c’è anche una carenza di impianti di liquefazione nei Paesi produttori ed il gas liquefatto è disponibile in quantità ridotte. E un’ulteriore shortage si prospetta nel campo delle navi da trasporto gas: considerando il tempo di carico, scarico e di viaggio dal Qatar, loro principale fornitore, solo gli USA avrebbero bisogno di 194 navi a loro completa disposizione. Nel mondo esistono appena 282 navi metanienere che difficilmente potranno soddisfare le richieste via mare di Europa, Asia, America e Australia nel breve e nel medio periodo, tantè che durante la crisi Californiana di alcuni anni fa, nonostante negli USA vi fossero molti rigassificatori, questi rimasero fermi per mancanza di mezzi per il trasporto del gas

- Il rischio di incidenti gravissimi. Secondo uno studio preparato per il Pentagono l’energia contenuta in una gasiera di media grandezza è equivalente a quella di diverse bombe atomiche.

- I danni ambientali: il rigassificatore per funzionare scarica tonnellate di cloro nell’acqua di mare semplicemente per uccidere eventuali organismi e incrostazioni che intaserebbero i filtri che prelevano l’acqua del mare che va sugli scambiatori. Inoltre produce forti emissioni di metano ad alto effetto serra e di conseguenza la svalutazione delle unità immobiliari di circa il 30-50%


Ago 22 2006

No Pacs, No Vodafone

Tag:Francesco D'Ambrosio @ 13:31

In un paese come il nostro, Luca Volonté, il capogruppo dell’Udc alla Camera, presente al meeting di Rimini di CL, volendosi scagliare contro i Pacs, chiede di boicottare lo spot Vodafone.

“Nella sua ultima campagna pubblicitaria ha come protagonista una ragazza che, solo per un giro in macchina e un bagno al mare, abbandona l’altare e il promesso sposo.”

In una parola: ridicolo.


Ago 22 2006

Grazie Marco, spazio alle rinnovabili

Tag:Francesco D'Ambrosio @ 4:38

Voglio ringraziare pubblicamente Marco Cappato per questo intervento, sulla necessità di dare spazio alle energie rinnovabili. Contro i rigassificatori, a favore del solare, dei cogeneratori e dell’isolamento termico. Sono felice anche perchè ne avevo scritto in un vecchio post.

Spero proprio che da questo intervento possa nascere un dibattito costruttivo sul futuro energetico del nostro paese.


Ago 20 2006

Innovazione al Governo? Mancano 9,5 mln euro

Tag:Francesco D'Ambrosio @ 21:27

AGGIORNAMENTO
Parte la raccolta firme per la petizione/appello con la quale chiediamo che vengano resi disponibili i 9.000.000 di euro necessari per avviare l’Operazione Vai con Internet 2006 e che vengano approntate tutte le procedure di attivazione e, tra queste, anche la connessione on-line tra i rivenditori iscritti al progetto e il Dipartimento per l’Innovazione e le Tecnologie.

LEGGI E FIRMA L’APPELLO

_____________MESSAGGIO ORIGINARIO____________
Con il Decreto del 7 marzo 2006 il Ministro Stanca dava il via all’operazione Vai con Internet - Pc alle famiglie 2006, ed il tutto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale N. 134 del 12 Giugno 2006, con il nuovo Governo Prodi. Si tratta praticamente dello sconto di 200 euro per chi ha reddito annuo inferiore a 15000 euro, da utilizzare per l’acquisto di un nuovo computer.

Essedì ha intrapreso da metà Giugno, appena pubblicata la Gazzetta Ufficiale, una politica aggressiva per chi voleva usufruire di tali sconti, proponendo soluzioni di computer che partono da 99 euro.

Sono arrivate molte richieste ad Essedì, compresa la mia (per un MacMini), ma fino ad ora i computer sono tutti fermi nei magazzini. I fondi per usufruire dello sconto non sono stati sbloccati dal Governo; fondi per un totale di 9,5 milioni di euro, un cifra non certo incredibile. Essedì si limita a rispondere che attendono che il Governo sblocchi i fondi e realizzi la connessione online, mentre scrivendo al Ministero si riceve la seguente risposta:

Il decreto è stato pubblicato ma il nuovo governo si è riservato di decidere
circa la effettiva operatività del progetto. La pubblicazione del decreto
sulla Gazzetta Ufficiale, infatti, non avvia automaticamente il progetto che
necessità di alcune procedure di attivazione e tra queste, in particolare,
una connessione on-line tra i rivenditori iscritti al progetto e il
Dipartimento per l’innovazione e le tecnologie.
Cordiali saluti

Vorrei proprio capire…cosa c’è di così impossibile nel realizzare una cosa già attivata nel 2004-2005, e con dei fondi davvero irrisori?

Ecco alcuni link dove si parla di quest’offerta:

http://drudo.wordpress.com/2006/07/20/75/
http://ladios-edo.blogspot.com/2006/07/offerta-da-non-perdere-essedi_17.html
http://geekizzato.splinder.com/post/8606158
http://www.googlando.com/2006/06/99poss-essedi-pc-a-meno-di-100-euro/
http://mactaverna.blogspot.com/2006/06/offertona-essedi-x-il-macmini.html
http://ladios-edo.blogspot.com/2006/07/speriamo-bene.html


Ago 20 2006

Che attrazione di massa sia!

Tag:Francesco D'Ambrosio @ 20:46

Condivido in pieno quanto ha scritto Capezzone: Quelle parabole sequestrate a Teheran

E’ ora di iniziare a pensare seriamente alle “armi di attrazione di massa“, è ora di riunire le voci dei dissidenti e le conoscenze degli hacker che lavorano per “bucare” i sistemi dei regimi dittatoriali.
Il tutto da realizzare insieme all’Organizzazione Mondiale delle Democrazie…un progetto ambizioso.


Ago 17 2006

Sgassati

Tag:Francesco D'Ambrosio @ 19:08

Marco Perduca analizza le dichiarazioni di Capezzone sul ritorno al carbone e l’utilizzo dei rigassificatori. Ottima analisi critica di cui riporto una parte importante:

La liberta’ della ricerca scientifica, tanto quella che ci puo’ far individuare fonti energetiche realmente alternative ed effettive, sia che vengano dal sole o dal vento, quanto quella che puo’ consentire agli invidui di tutto il mondo di vivere in un contesto caratterizzato da un alto tasso di liberta’ di scelte informate, e’ l’arma che l’Occidente democratico dovrebbe sfoderare contro i nemici della societa’ aperta.


Ago 17 2006

Niente auto,ma come dobbiamo viaggiare?

Tag:Francesco D'Ambrosio @ 12:20

Devo confessare che l’introduzione del ticket anti-traffico nelle città riscuote in me una discreta simpatia, sulla linea di quanto ho visto a Londra dove c’era meno traffico di Bologna. Però pensavo ad un ticket per Milano, Roma o città simili e tutto sembrava seguire una sua logica, mentre ora inizio a leggere anche di ticket per la Sicilia o la Sardegna, ed ora mi chiedo: qualcuno ha valutato le condizioni dei trasporti pubblici in quelle realtà? Le condizioni del trasporto pubblico molte volte sono deprimenti, non si può ovviare all’uso dell’auto, occorrerà tenerne conto. Se si tassa l’uso dell’auto è perchè c’è un’alternativa…e se l’alternativa non dovesse esserci prima occorrerà trovarla, tralasciando qualsiasi Tav o Ponte sullo Stretto, e mi chiedo: se non si può più girare in città con le auto a cosa servono questi megaprogetti per trasportare sempre più persone e merci sulla gomma?

Inoltre molti sindaci si stanno lamentando per i troppi turisti, ma stiamo scherzando??? Cosa si vuole fare, mandare via i turisti che finalmente stanno tornando nel nostro paese? Rutellino che sta facendo oltre ai servizi via sms del ministero? Se una città non può sopportare più turisti si crei un’alternativa per quei turisti nel nostro paese, ma è assurdo pensare di creare delle tasse turistiche per ridurne l’afflusso!

Rutelli ci sei? Una politica del turismo con l’utilizzo del trasporto pubblico e la creazione di nuove tratte ferroviare ed aeree le vogliamo mettere al vaglio? Ma soprattutto una politica turistica comune in Italia, che attiri sia giovani che anziani nella nostra enorme terra, dove possano esistere sia la movida e sia il relax!
Capezzone, per le attività produttive…qualcosa da dichiarare? :-)

Italia, col turismo puoi farcela!


Ago 13 2006

Pace

Tag:Francesco D'Ambrosio @ 14:55

o divampa la mobilitazione per salvare Israele, o divamperanno
Israele e il mondo…

Marco Pannella 11 agosto 2006

Dossier Israele (pdf)


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