Tag: — Francesco D'Ambrosio @ 21:41
Dopo la sconfitta dei Repubblicani con le ultime elezioni U.S.A. emergono contorni inquietanti riguardo una dichiarazione di George W. Bush, fatta durante un comizio, sulla permanenza delle truppe americane in Iraq. Non si parla di Al Qaeda, di Saddam, del terrorismo ma di petrolio. Gli U.S.A. sono in Iraq per non dare agli stati mediorientali il loro petrolio, questo è quello che afferma candidamente Bush ai propri elettori. Vorrei però chiedere…un programma per abbandonare il petrolio, lei Sig. Bush, l’ha studiato? Con i 340 MILIARDI di dollari spesi fino ad ora per la guerra in Iraq non avreste potuto creare un piano energetico finalizzato in 10 o 20 anni ad abbandonare il petrolio?
George W. Bush:
“Riuscite ad immaginare un mondo dove quegli estremisti radicali abbiano il controllo delle risorse energetiche? E potete immaginarli dire ‘Ritireremo il petrolio dal mercato finché non farete ciò che diciamo noi’?. E fare quel che dicono loro potrebbe significare ‘Ritiratevi e lasciatevi continuare a diffondere la nostra oscura visione del mondo’. Gli estremisti userebbero l’energia come un ricatto economico, e potrebbero ritirare milioni di barili dal mercato spingendo il prezzo a 300 o 400 dollari al barile.” (fonte)
Tag: — Francesco D'Ambrosio @ 19:33
E’ una vergogna quanto sta accadendo a Saddam Hussein. Se verra’ giustiziato, ma basta anche solo annuciare la sua morte, si scatenera’ un nuovo mondo fatto di odio tra sciiti e sunniti. Gia’ da oggi occorrera’ salvare lui, l’Iraq e noi stessi!
Tag: — Francesco D'Ambrosio @ 13:00
Quanto ha scritto l’Istituto Bruno Leoni non mi convince per nulla:
- non afferma, dati alla mano, che il pericolo della crisi climatica non ci sia ma ci dice, non si sa in base a quali dati, che il cambiamento sarà gradale.
- lo studio della Camera dei Lord non contraddice il rapporto ma afferma che si rischia di spendere troppo ed in modo inefficace, che è ben altra cosa!
- afferma che servono soluzioni globali e di lungo termine, e tutti la pensano esattamente alla stessa maniera.
- Kyoto, a differenza di quanto scrive l’istituto, non punta su fonti energetiche di alcun tipo, lascia la libertà agli stati di decidere come ridurre le emissioni di CO2.
Vorrei aggiungere che il sistema dei “bollini verdi” escogitato a Kyoto è quanto di più liberale sia stato mai pensato per affrontare il problema.
Ovviamente per quanto riguarda la spesa è ovvio che si rischia di spendere troppo ed in modo inefficace ma proprio per questo occorre la più grande collaborazione di tutti, un controllo meticoloso di tutti i fondi, una visione comune, una strategia di breve e lungo termine insieme!
In pratica quello studio si arrampica sugli specchi, non dice nulla di nuovo, non confuta con nessun dato l’attuale previsione scientifica.
Ho letto anche di esempi di previsioni errate fatte nel 1930 e cose simili e penso proprio che sia quanto di più disonesto affermare ciò, in quanto è evidente che la ricerca scientifica si è enormemente evoluta (tenendo comunque presente che quelle previsioni di cent’anni fa partivano da ben altri contesti)
Infine questi scienziati sono o non sono una risorsa? Se si tratta di fecondazione, malattie e ricerche su embrioni vanno bene e quando tutti fanno previsioni argomentate sulla crisi climatica sono dei pazzi anche un po’ hollywoodiani????
Forza avanti tutta, PIANO ENERGETICO NAZIONALE!
Intanto Grillo rilancia il problema ambientale.
Da subito possiamo dare un contributo per migliorare la Terra con tenthingstodo, diecicosedafare.
1- Usa lampadine fluorescenti e compatte
2- Usa la macchina il meno possibile
3- Ricicla
4- Verifica la pressione delle gomme dell’auto
5- Non sprecare acqua calda
6- Non comprare prodotti con molte confezioni
7- Regola il termostato di casa
8- Pianta un albero
9- Spegni gli elettrodomestici non in uso
10- Fai girare questo elenco