E’ bene ricordare che ci sono quasi 700 persone in sciopero della fame per chiedere una risposta, qualsiasi essa sia, all’appello di Piergiorgio Welby.
Io, come iscritto all’associazione Coscioni, aderisco oggi per un giorno all’azione nonviolenta per dare forza alle parole di Welby e ridare dignità al valore della vita umana.
Tempo fa sulla questione management delle aziende italiane scrissi:
il problema è il processo di selezione, per coptazione, per leccaggio di culo (a cominciare dall’ostentazione del proprio stachanovismo col capo) o per cognome, amicizia ecc…
Ora una indagine Eurofound evidenzia: Italia agli ultimi posti per cooperazione negli uffici. Solo un lavoratore su due può chiedere aiuto ai colleghi. Ancor meno sono quelli che si possono rivolgere diretto responsabile. Molto più cooperativi gli uffici in Danimarca, Olanda, Svezia e Finlandia. E pochi sono quelli che lavorano in gruppo.
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Così, gli open space, le dichiarazioni di intenti di manager e coordinatori tutte tese alla cooperazione, all’organizzazione orizzontale, si scontrano con la realtà che da noi pare essere caratterizzata da individualismo e sfiducia.