Insieme all’associazione Giorgiana Masi sarò a Roma il 12 Maggio. Per la grande manifestazione di orgoglio lacio e per l’anniversario dei 30 anni dalla tragica morte di Giorgiana Masi.
Un estratto da Wikipedia:
All’iniziativa aderirono i simpatizzanti del movimento degli autonomi per protestare contro la diminuzione degli spazi di espressione politica ed il clima repressivo nei loro confronti. Nelle strade erano presenti centinaia di membri delle forze dell’ordine in assetto da ordine pubblico, coadiuvati da agenti in borghese. Nella giornata scoppiarono diversi incidenti, con lancio di bombe incendiarie, ed esplosione di colpi di arma da fuoco. Nei giorni successivi diverse persone, tra questi Marco Pannella, dichiararono la presenza di agenti in borghese nascosti tra i dimostranti.
Nel tardo pomeriggio, all’imbrunire poichè nel 1977 l’ora legale entrava in vigore il 22 maggio, tra le ore 19 e le ore 20, due ragazze e un carabiniere furono raggiunti da proiettili sparati da Ponte Garibaldi e da altre direzioni: Giorgiana Masi, 19 anni, verso le ore 20, fu colpita alla schiena da un proiettile calibro 22 e morì durante il trasporto in ospedale, Elena Ascione, verso le ore 20, rimase ferita a una gamba, il carabiniere Francesco Ruggeri (o Ruggero)[1] rimase ferito alla mano, dopo le ore 19.
Per protestare contro la morte di Giorgiana Masi il 14 maggio 1977 si tenne a Milano una manifestazione indetta da organizzazioni extraparlamentari di estrema sinistra, nel corso della quale morì colpito da proiettili Antonio Custrà, agente di polizia venticinquenne, in forza al III reparto celere. Il giorno successivo, per prostestare contro la sua morte, si tenne una manifestazione a Roma.