Ott 23 2007

Una mail dal Ministero!

Tag:Francesco D'Ambrosio @ 15:28

Dopo l’intervento di Emma Bonino ieri in radio oggi ci e’ pervenuta, come ha annunciato Roberto in un commento, la risposta di Gianfranco Dell’Alba, capo di gabinetto del Ministero per il Commercio Internazionale e le Politiche Europee.
Ringrazio Gianfranco per l’attenzione e la chiarezza, spero vivamente che da mercoledi’ la situazione torni calma e che questo DDL prenda altre strade.
Di seguito la mail inviataci:

Caro Francesco, caro Roberto,
dopo la vostra lettera sul disegno di legge “editoria” ci siamo subito attivati, anche con chi ha seguito da vicino per noi all’Ufficio legislativo la preparazione del Consiglio dei Ministri in cui è stato approvato il provvedimento. Nel frattempo abbiamo parlato con altri ministeri nonché, ovviamente, con chi aveva proposto il testo e cioè con Ricky Levi, sottosegretario all’Editoria.

Le vostre obiezioni, nonché quelle che sono circolate sui siti, e soprattutto le vostre preoccupazioni ci hanno messo in allarme, perché la ratio del disegno di legge riguardava appunto l’editoria e quindi noi davamo per implicito che non fosse toccato la disciplina del web in quanto tale, per capirci, ma effettivamente il testo attuale può dar adito a grosse ambiguità.

Come Emma ha detto ieri a Radio Radicale, Ricky Levi, dopo averlo detto pubblicamente domenica, ci ha confermato che ,come governo, domani pomeriggio in commissione cultura chiarirà che le disposizioni del testo riguardano i prodotti professionali, come i giornali on-line per capirci, e non indiscriminatamente i siti e blog, e che non era sua intenzione che siti e blog rientrassero in quelle categorie, con obbligo di registrazione eccetera. Domani tutto questo sarà oggetto di un primo confronto parlamentare e in quella sede verrà formalizzata una modifica al testo in questo senso.

Naturalmente ne siamo contenti perché è opportuno che su questo la proposta del governo sia la più chiara possibile. Noi eravamo abbastanza tranquilli che così fosse, trattandosi come dicevo di una legge sull’editoria che tocca molti aspetti e non di una misura specifica sulla “rete”, tanto più che durante tutto l’iter che ha portato all’approvazione nessuno aveva sollevato queste obiezioni - come ad esempio ha ammesso anche il direttore di punto-informatico, ma la vostra segnalazione è stata importante per “raddoppiare” la vigilanza su una questione così sensibile nel corso dell’iter del provvedimento.

Cordialmente
Gianfranco