nov 08 2008

L’opposizione a rimorchio

Tag:Tag , , , , , , , Francesco D'Ambrosio @ 13:56

E’ interessante notare come, in Italia, non cambi mai il modo di fare politica da parte dell’opposizione: fare dichiarazioni a rimorchio delle notizie (leggasi gaffes) create dagli altri.

Sta avvenendo con le dichiarazioni di Camilleri, di Berlusconi, di Gasparri e di tanti altri.

Non è una novità, in quanto 1 o 8 anni fa avveniva la stessa cosa da parte dell’attuale maggioranza ma poco importa. E’ proprio la cultura vecchia e rinsecchita da ultrasessantenni che non più guidare questo paese! Dopo aver di nuovo avuto lezioni di democrazia da parte degli americani, questo paese non può che sembrarmi sempre più da rottamare.
Qualcuno che ci parli di energia seriamente, di riduzione degli sprechi, di redistribuzione della ricchezza (Obama è un comunista secondo Berlusconi?), di aumentare l’attenzione e gli investimenti nella ricerca scientifica e per l’innnovazione?
C’è qualcuno che riesce a parlarne agli italiani invece di andare a rimorchio delle gaffe della maggioranza?

Update - Inizia la sfida tra vecchi e giovani anche in questo paese, si comincia con l’energia.
Nel frattempo, dopo che i media di stato per 6 mesi non hanno più parlato di solare, energie alternative e molto altro, ci ritroviamo con la maggioranza degli italiani (di vecchi) che appoggiano il nucleare solo perchè nessuno ha proposto loro delle alternative, o perchè la proposta sul nucleare arriva dal nostro leader maximo Berlusconi.

Sondaggio della Demos nell’anniversario del referendum che lo fermò
Più favorevoli al nord e nel centro-destra. Contrari invece i giovani

Da ricordare che Obama è stato eletto grazie al voto dei giovani.

GIOVANI E NUOVI ELETTORI - Obama è riuscito a mobilitare i giovani come mai erano riusciti a fare prima d’ora i suoi predecessori. Il senatore democratico, grazie anche a una massiccia campagna elettorale su web e telefonini, ha potuto contare sia sul voto di gran parte dei trentenni (il 66 per cento contro il 31 che ha dato la propria preferenza a McCain), sia su quello, ancora più prezioso, dei giovanissimi (il 71 per cento contro il 29) che si sono recati per la prima volta alle urne.