Ottimo il punto di vista di Beppe Grillo, che fa certamente un’analisi più completa e reale, rispetto a quella fatta dal Presidente del Consiglio italiano (che come ha detto Travaglio ieri sera, se la spassa in varie discoteche, in questi momenti felici per il paese).
Silvio Berlusconi (che dice le stesse cose che contestava a Prodi -sulla lotta all’evasione- fino a qualche giorno fa):
“Dobbiamo sostenere l’economia reale”, dice Silvio Berlusconi a Palazzo Chigi. Per questo, spiega il premier, l’obiettivo “è la riduzione della pressione fiscale”. “Tutti - precisa - ci stiamo domandando come fare” a uscire dalla crisi economica mondiale e uno dei modi è di “avere il coraggio di ridurre la pressione fiscale”.
Le aziende, in particolare le piccole, sono obbligate a reggersi sul debito a causa dello Stato. Ogni volta che emettono una fattura devono anticipare l’IVA. Le fatture sono pagate, se va bene, a 120 - 160 giorni. Se va male, mai e l’IVA viene rimborsata dallo Stato in tempi biblici. Le aziende devono pagare tasse presunte e anticipate. La mafia è cento volte più corretta. Se una società ha un certo profitto in un anno, deve pagare le tasse su quel profitto, in anticipo, anche per l’anno successivo. E se l’anno dopo ha una perdita?
Le aziende si indebitano a causa dello Stato e devono rivolgersi alle banche. Se queste non fanno credito, le aziende chiudono. E’ quello che sta succedendo e che succederà nei prossimi mesi a centinaia di migliaia di aziende. Grandi, medie, piccole, a conduzione familiare. Le tasse non le pagheranno più, saranno fallite.
Lo Stato non può più chiedere anticipi, né sull’IVA, né sulle tasse.
Bruzelles ha resistito all’assalto dei classici politici italiani che, da diverso tempo, tentano di portare il metodo-Italia in Europa: rimandare, postadatare e, quindi, derogare le varie leggi che, per propria colpa, non si è stati in grado di far rispettare.
L’Europarlamento conferma: riduzione del 20% di CO2 entro il 2020.
Il gioco dei pescecani è finito cari signori, se avere queste responsabilità non è la vostra aspirazione e se avete la certezza di non essere in grado di rispettare gli impegni da voi stessi assunti…cos’aspettate a farvi da parte? La propria dignità non interessa davvero più a nessuno in questo paese?
Non si faranno mai da parte, ne sono consapevole, e quello che più mi rattrista è che per le loro colpe e responsabilità (con i giornalisti italiani incapaci di comunicarlo ai cittadini) dovremo pagare - tutti - le multe salate per il mancato rispetto degli accordi, oltre ai problemi ambietali che la loro negligenza comporterà.
State pur certi che tireranno fuori anche la crisi dei mutui e delle borse per poter giustificare il mancato raggiungimento della quota di riduzione della CO2. Io sono invece convinto che un piano Marshall relativo ad una nuova rivoluzione energetica ed ambientale avrebbe potuto - e potrebbe - tappare il buco di questa crisi, e indirizzare i finanziamenti dove veramente servono per il progresso dell’umanità e non per il progresso dei conti correnti dei pescecani, che ora - loro malgrado - si ritrovano spiaggiati sulle coste di un’isola, non deserta ma popolata.
Berlusconi sembra essere ormai l’ultimo vero comunista! Dopo aver statalizzato Alitalia (leggasi statalizzare le perdite, pagheremo tutti per inciso) ora è orgoglioso di aver presentato in Europa l’opera di salvataggio che darà il via al crollo del sistema economico europeo come quello americano (come dimostrano i crolli in borsa nella giornata odierna). Un’opera che, come quello americano, statalizza (le perdite) delle banche.
E quando Berlusconi ci racconta che nessuno ci perde un euro, mente ovvianmente, perchè i soldi immessi sul mercato andranno restituiti, statene pur certi.
Il disastro sono coloro che stanno mettendo all’opera tutto questo casino, insieme ai loro amici banchieri. Perchè ai lavoratori ormai sul lastrico si chiedevano + produttività, + lavoro, - assenze, - soldi mentre agli amici banchieri si possono regalare miliardi di euro a gogo, stanziati in una sola tavola rotonda della durata di un giorno?
Non era pù saggio non gridare allo scandalo quando l’anno scorso si vociferava dell’innalzamento dell’aliquota per le transazioni effettuate in borsa? Era solo ipocrisia?
Ci raccontano che salvando le banche si salva tutto il resto: falso. Come dimostrano le reazioni in borsa di queste ore, salvare le banche vuol dire…salvare (appunto) le banche e coloro che ci han sempre mangiato, come avvoltoi, sapendo che prima o poi sarebbe finita l’abbuffata.
Se un sistema è collassato, c’è poco altro da fare, se non usare i pochi euro rimasti per aiutare realmente i deboli (chi rimane senza nulla e non il dirigente che potrà comunque sostentarsi) oltre a fare esattamente nomi e cognomi degli artefici del disastro.
Il problema è che gli artefici sono loro stessi, i loro stessi nomi non li faranno mai. Però sono preoccupati, certo, che in troppi scoprano il trucco.
La “Tv delle libertà” creata dalla Brambilla (che non ha trovato il posto che cercava in questo Governo) realizzava circa 600.000-700.000 spettatori al giorno. Numeri impressionanti, che forse hanno messo “paura” a qualcuno.
Avviene così che la Tv della libertà viene acquistata (per pochi euro dicono) al 100% da Forza Italia, perdendo l’indipendenza - in teoria - che aveva, per diventare una tv di partito. In tanti si aspettavano un miglioramento, con l’acquisizione da parte di Forza Italia.
Invece ieri 5 Agosto arriva la doccia fredda: viene annunciata la chiusura della Tv della libertà e lo stop alle sue trasmissioni.
Un bel regalo - premeditato? - da parte di Forza Italia.
Ora i telespettatori orfani della tv della Brambilla si potranno rifare con la visione giornaliera di Emilio Fede.
Ad Agosto Alitaliaavrà perso altri90 milioni di euro, in aggiunta ai 300 milioni già prestati.
Così i cosiddetti liberali hanno di nuovo statalizzato la compagnia di bandiera.
Dovrò pagare le mie tasse (eravamo a 5 euro a cittadino, si profilano i 10 euro) per mantenere in vita una compagnia aerea con la quale non ho mai volato.
Detto questo, la rete non dimentica, Berlusconi non può sfuggire alla storia, queste le sue parole ad Aprile:
Berlusconi su Alitalia [Studio aperto del 23 aprile 2008]