Ott 08 2008
L’Europa respinge nuovamente il metodo Italia
Bruzelles ha resistito all’assalto dei classici politici italiani che, da diverso tempo, tentano di portare il metodo-Italia in Europa: rimandare, postadatare e, quindi, derogare le varie leggi che, per propria colpa, non si è stati in grado di far rispettare.
L’Europarlamento conferma: riduzione del 20% di CO2 entro il 2020.
Il gioco dei pescecani è finito cari signori, se avere queste responsabilità non è la vostra aspirazione e se avete la certezza di non essere in grado di rispettare gli impegni da voi stessi assunti…cos’aspettate a farvi da parte? La propria dignità non interessa davvero più a nessuno in questo paese?
Non si faranno mai da parte, ne sono consapevole, e quello che più mi rattrista è che per le loro colpe e responsabilità (con i giornalisti italiani incapaci di comunicarlo ai cittadini) dovremo pagare - tutti - le multe salate per il mancato rispetto degli accordi, oltre ai problemi ambietali che la loro negligenza comporterà.
State pur certi che tireranno fuori anche la crisi dei mutui e delle borse per poter giustificare il mancato raggiungimento della quota di riduzione della CO2. Io sono invece convinto che un piano Marshall relativo ad una nuova rivoluzione energetica ed ambientale avrebbe potuto - e potrebbe - tappare il buco di questa crisi, e indirizzare i finanziamenti dove veramente servono per il progresso dell’umanità e non per il progresso dei conti correnti dei pescecani, che ora - loro malgrado - si ritrovano spiaggiati sulle coste di un’isola, non deserta ma popolata.











