ott 21 2008

Bidelli a casa, insieme alla Gelmini

La prima pagina del libro “La Deriva” di Stella e Rizzo inizia proprio parlando della scuola, dell’istruzione e della sua “deriva”. Ma non è la deriva indicata dalla Gelmini, bensì una constatazione molto semplice: abbiamo in Italia più bidelli che Carabinieri! Abbiamo 167.000 bidelli, cioè 2,2 ogni classe, e sono il frutto di scelte fatte nei decenni passati (come l’arrivo delle scodellatrici, etc. etc.).
E’ stato utilizzato il lavoro di bidello come ammortizzatore sociale ma ora bisogna darci un taglio, ma non il massacro proposto dalla Gelmini. Se lo scopo della Gelmini è (ma non lo è) quello di risparmiare, perchè non dire che entro pochi anni avremmo ridotto il numero di bidelli fino ad una progressiva eliminazione del lavoro stesso?
In Spagna i bidelli non esistono, a mantenere le strutture pulite ci pensano gli studenti stessi, così si impara ad aver rispetto della proprietà collettiva. Senza contare che molte volte i bidelli nemmeno fanno lavori di pulizia e vengono chiamate ditte esterne!

I bidelli (e le scodellatrici) costano alle nostre tasche circa 4 miliardi di euro l’anno, ovvero 367.000 euro ad istituto! Non è una pazzia? Ecco, piuttosto che colpire i docenti io colpirei queste inefficienze, ma chissà se e quando vedremo qualcosa di simile.