Abbiamo il più folto e nutrito numero di forze dell’ordine d’Europa (355.126 uomini delle forze dell’ordine - 415.000 persone con i vigili urbani!). Abbiamo 1 operatore della sicurezza ogni 179 abitanti. (ad es. in Francia 1 ogni 334 francesi)
Ovviamente non ci facciamo mancare niente nemmeno dall’altra parte, con il più nutrito numero d’avvocati d’Europa che tocca quota 117.000 (1 ogni 283 abitanti).
Numeri da capogiro, ma nessuno ora pensa di riorganizzare le forze dell’ordine per renderle più efficienti; si vuole solo sfasciare e disinformare col bluff sicurezza/militari in città. Facendo aumentare, di conseguenza, paura ed ansia.
Tutto questo grazie al Quarto Governo Berlusconi che, si vocifera in Parlamento, ha permesso ad una donna di diventare Ministro della Repubblica grazie a telefonate e proposte “eros”; proposte contenute nelle intercettazioni che vorrebbero vietare e distruggere, in tutta fretta, nel nome della sicurezza.
Capito il bluff???
Non ho di Bertolaso un buon ricordo, nelle tante calamità che ci hanno colpito non mi risulta abbia mai risolto i problemi e le emergenze di questo paese. Come Commissario per il problema rifiuti in Campania dal 2006, prima con Berlusconi e poi con Prodi, non credo abbia risolto o proposto soluzioni intelligenti.
Se non altro ho sempre notato la capacità di non far parlare della Protezione Civile, che sembra un’entità presente ma invisibile.
Ora ritorna come il “risolutore”, che però non è mai stato, come non lo sono mai stati i suoi collaboratori.
Ora l’intercettazione che lo riguarda chiude, per quanto mi riguarda, qualsiasi porta e speranza nei confronti di Bertolaso; voler “sputtanare” i tecnici di un ministero (che non hanno lavorato male, vedi “conto energia” e simili) oltre a non essere democratico è quantomeno disonesto.
“Tu fai tutto quello che può essere utile, che può servire…io ho un obiettivo preciso: sputtanare i tecnici del ministero dell’Ambiente”, dice Bertolaso al suo vice Marta Di Gennaro, in una telefonata del 17 maggio del 2007, quando era Commissario per l’emergenza riifiuti.
Su Repubblica si dimenticano di informare i cittadini che, oltre ad essere spiati, siamo stati e continuiamo ad essere tutti coattivamente intercettati, senza alcuna autorizzazione del giudice o della magistratura, ma lo siamo preventivamente con la presunzione di colpevolezza. Per un altro anno è stato prorogato l’obbligo, per gli operatori e fornitori di servizi online, all’identificazione degli utenti e alla conservazione dei dati delle loro comunicazioni, almeno fino alla fine del 2008; poi non sarebbe una sorpresa avere un’ulteriore proroga fino al 2009.
Nomi e cognomi, data e ora della connessione, delle telefonate, dei fax, numeri e gli indirizzi delle persone devono essere conservati fino al Dicembre 2008 (azione in atto dal 2005), grazie all’articolo 34 (milleproroghe) approvato a fine Dicembre.