Set 24 2008
Un bollino per tutti…o per nessuno
Ecco come far perdere tempo, soldi e come ingolfare i tribunali di un paese alla deriva.
Sempre nel silenzio più totale dei media.
Al momento, infatti, il bollino SIAE per i privati non è obbligatorio e non lo sarà fino a quando la Commissione Europea non avrà perfezionato la tardiva procedura di notifica attivata dalle autorità italiane proprio in conseguenza di quella sentenza.
A Punto Informatico Guido Scorza, avvocato che si è occupato anche di questo procedimento, spiega che “il fatto che i bollini oggi non siano necessari è pacifico. La stessa SIAE nella corrispondenza intercorsa a monte del decreto ingiuntivo ha espressamente riconosciuto che, nell’attesa del completamento del processo di notifica a Bruxelles, gli editori devono sì pagare i diritti, naturalmente, ma non sono tenuti all’acquisto del contrassegno”.
Sul sito SIAE ancora si legge, invece, che chiunque a fini di lucro distribuisca “qualsiasi supporto contenente fonogrammi o videogrammi di opere musicali, cinematografiche o audiovisive o sequenze di immagini in movimento od altro supporto (…) è punito, se il fatto è commesso per uso non personale, con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da 2.582,00 a 15.493,00 Euro”. Una pagina che probabilmente potrebbe essere aggiornata con la spiegazione della sospensiva de facto dell’obbligo del contrassegno.









